Coronavirus, giù mercato auto Usa a marzo per pandemia

Male coreani e giapponesi, in calo anche Fca e VW

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L'emergenza Coronavirus frena anche le vendite di auto negli Stati Uniti dove alcuni marchi, come Mazda, Hyundai e VW mettono a segno, a marzo, un meno 40% delle vendite. Secondo i siti statunitensi che riportano i risultati di vendite, il calo legato all'emergenza Covid-19 era già atteso. A partire dal colosso GM: la società ha consegnato 618.335 veicoli nel primo trimestre, con un calo di circa il 7% rispetto allo scorso anno. Gran parte del calo è stato attribuito proprio ai numeri di marzo, in quanto si è notato che l'intero settore ''ha subito cali significativi'' a causa della diffusione del virus. Nonostante il ribasso complessivo delle vendite, ci sono stati punti positivi per quanto riguarda alcuni modelli, come la Chevrolet Silverado e la GMC Sierra che hanno registrato rialzi.

Anche la Chevrolet Bolt è cresciuta del 36,1% e la Spark ha visto un aumento delle vendite del 45,6% a 9.352 unità.

Le vendite di Fca - riporta ancora il sito Carscoops - sono diminuite del 10%, dopo un forte slancio registrato a gennaio e febbraio. Le vendite sono calate dalle 498.425 unità dell'anno scorso a 446.768 del primo trimestre 2020. Il calo ha riguardato tutta la gamma tranne il pick up Jeep Gladiator e il truck Ram.

A questi si aggiunge anche il Dodge Durango che ha registrato un aumento del 5% a quota 17.805 unità. Numeri non positivi invece per le Jeep Wrangler, Renegade, Compass, Cherokee e Grand Cherokee. Male anche i coreani di Hyundai che a marzo hanno visto cala le vendite del 43%, anche a causa della sostanziale interruzione delle attività per colpa della pandemia. Tutto questo ha contribuito al calo delle vendite che sono passate da 147.585 del primo trimestre 2019 a 130.875 dello stesso periodo di quest'anno. La diminuzione ha interessato anche Volkswagen le cui vendite a marzo sono scese del 42%. A gennaio e febbraio l'aumento era stato del 9,4% ma questa buona performance è stata decisamente spazzata via dalla situazione di marzo. Il marchio ha venduto 75.075 veicoli nel trimestre con un calo del 13% rispetto all'anno scorso. L'unico modello che ha registrato una crescita è stata la Golf R che è salita del 448% a quota 789 unità. Per quanto riguarda i marchi premium, le vendite di Porsche sono diminuite del 20,2% nel trimestre a quota 11.994 unità.

Le consegne di Infiniti nel primo trimestre si sono attestate invece a 25.558 unità con un calo del 25,5% rispetto allo scorso anno. È andata ancora peggio a Nissan che ha registrato una diminuzione del 30% a 232.048 unità nel trimestre. Gli unici modelli che hanno contrastato la tendenza negativa sono stati il Pathfinder, il Murano e l'NV200. Per quanto riguarda l'emisfero giapponese, le vendite di Mazda sono calate del 41,8% a marzo (-4,5% nel trimestre). Mitsubishi, infine, ha riportato un calo ancora maggiore poiché nel terzo mese dell'anno le consegne sono scese del 52%, il calo trimestrale è stato invece del 15,5%.

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Coronavirus: Michelin, supporto a Cri e Asl per il soccorso

Mezzi si affideranno a rete per riparazione e sostituzione gomme

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Michelin Italia ed Euromaster supportano la Croce Rossa Italiana e le Asl che con la loro attività di soccorso alle vittime contagiate dal Covid 19 svolgono un ruolo fondamentale nella battaglia per curare i cittadini. L'iniziativa è prevista su tutto il territorio nazionale e ha l'obiettivo di contribuire alla continuità di un servizio essenziale. I mezzi di soccorso delle unità mobili in dotazione alla Croce Rossa e alle Asl di tutto il territorio nazionale potranno così affidarsi gratuitamente alla rete delle officine specializzate Euromaster per la riparazione o la sostituzione dei pneumatici in caso di foratura o danneggiamento. L'iniziativa, valida per tutto il mese di aprile, non è l'unica intrapresa da Michelin ed è complementare all'operazione effettuata per le Croce Rossa di Alessandria, Cuneo, Milano e Torino dove Michelin è presente con i suoi stabilimenti industriali e con la sede commerciale. Nel corso dell'ultima settimana di marzo infatti, a seguito di una analisi effettuata sullo stato di usura dei pneumatici dei mezzi di soccorso delle unità mobili in dotazione agli operatori delle Cri delle quattro città, Michelin ha fornito in tempi rapidi e gratuitamente i pneumatici necessari per garantire la continuità del servizio e la mobilità dei mezzi in totale sicurezza. ''In questo momento così difficile per la popolazione e, in particolare, per gli operatori sanitari prodigati nello sforzo di portare soccorso ai cittadini è fondamentale  (ANSA).

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Coronavirus: PSA nella task force per produrre respiratori

Richiesta del governo francese per 10mila unità in 50 giorni

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Air Liquide, Groupe PSA, Schneider Electric, Valeo accettano la sfida di produrre 10.000 respiratori Air Liquide Medical Systems in risposta alla richiesta del governo francese di studiare la possibilità di aumentare la produzione di respiratori in modo da fornire 10.000 unità in 50 giorni, tra l'inizio di aprile e metà maggio.

Le aziende hanno istituito una task force, composta da circa 30 esperti di acquisto e industrializzazione, con lo scopo di definire un piano d'azione per aumentare la produzione di respiratori Air Liquide Medical Systems, referenziati già da un gran numero di ospedali in Francia e all'estero. Per far fronte a questa sfida industriale, si cercherà anche l'eccezionale contributo di 100 aziende partner in modo da fornire i 300 componenti essenziali, necessari per la fabbricazione di questi sistemi medici.

Oltre alla sua partecipazione alla task force che ha mobilitato i suoi ingegneri a tempo pieno dal 22 marzo, Groupe PSA sta contribuendo direttamente ad aumentare il potenziale di produzione con la creazione di un laboratorio specifico nella sua fabbrica di Poissy con oltre cinquanta dipendenti volontari, al fine di essere in grado di iniziare a produrre il blocco centrale del sistema, sempre sottostando alle condizioni del protocollo sanitario rafforzato, implementato all'interno dei siti. Questi elementi verranno quindi consegnati ad Air Liquide per il montaggio e i controlli finali presso il sito industriale di Air Liquide Medical Systems ad Antony. Al fine di fornire supporto organico ad Air Liquide per rafforzare la sua produzione ad Antony, Groupe PSA permetterà ai dipendenti volontari del dipartimento di ricerca e sviluppo di Vélizy, di unirsi allo stabilimento Air Liquide ad Antony, situato a pochi chilometri.

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Mole Urbana, city car modulare su misura

Attenta alla sicurezza: un'App monitorerà la guida

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Chiudi Il quadriciclo elettrico Mole Urbana di Umberto Palermo (ANSA) Il quadriciclo elettrico Mole Urbana di Umberto Palermo

Mole Urbana è al 100% elettrica. Le forme sono seducenti: una carrozzeria dei modelli di inizio '900 e forme futuristiche. E' costruita con profili di alluminio e si ispira agli infissi dei grattacieli. E' un quadriciclo modulare su misura. Come per l'abbigliamento avrà taglie diverse, Small, Medium, Large: potrà avere, infatti, da uno a tre posti. Una delle versioni sarà pensata per chi non ancora maggiorenne. La SMALL è lunga 3,2 metri, larga 1,49 metri ed alta 1,4 metri. La MEDIUM ha una lunghezza di 3,4 metri, una larghezza di 1,49 metri ed un'altezza di 1,4 metri. La LARGE è invece lunga 3,7 metri per una larghezza di 1,49 metri ed un'altezza di 1,20 metri. La vettura va da un minimo di 75 km di autonomia fino a 150 km a seconda delle batterie. La velocità si adegua alla regolamentazione dei Comuni, quindi non supera i 50 km orari. Mole Urbana è corredata inoltre di un monopattino elettrico per occupante, che si ricarica mediante la dinamo collegata alle ruote del quadriciclo, in modo da affrontare al meglio i percorsi cittadini. Anche gli interni sono modulari. Il volante è una cloche come quella di un aereo, i sedili sono alti, la plancia è fatta da alveoli di cartone pressato dove si possono riporre comodamente oggetti e borse della spesa. Occhio anche alla sicurezza: per i quattordicenni ci sarà un'App che monitorerà come si guida che consentirà anche di avere una rata del noleggio variabile secondo la modalità di guida.

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Benzina: prezzi in lieve calo

Tagli solo graduali, più accentuati sul servito

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Chiudi Benzina (ANSA) Benzina

Proseguono i ribassi sulla rete carburanti. Con le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo che ieri hanno chiuso in discesa (dopo il rimbalzo di martedì), a muovere oggi i prezzi raccomandati è IP tagliando di 1 centesimo benzina e diesel. Stessa riduzione anche per il Gpl. Lo rileva Quotidiano Energia, aggiungendo che i prezzi praticati sul territorio - recependo gradualmente i recenti tagli delle compagnie - continuano a registrare leggeri cali, più accentuati sul servito. In particolare, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è a 1,460 euro al litro (rispetto a 1,463 di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,451 e 1,487 euro/litro (no logo 1,452). Il prezzo medio praticato del diesel self è a 1,348 euro/litro (ieri 1,351), con le compagnie tra 1,341 e 1,374 euro/litro (no logo 1,340).
    Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,612 euro/litro (ieri 1,618), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,571 e 1,696 euro/litro (no logo 1,508), mentre per il diesel la media è di 1,502 euro/litro (1,507 il livello rilevato ieri), con i punti vendita delle compagnie compresi tra 1,464 e 1,494 euro/litro (no logo 1,397).
    Infine, il Gpl va da 0,602 a 0,621 (no logo 0,599).
   

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Coronavirus, la Lega Serie B con il Cnr per raccogliere fondi per la ricerca - DIRETTA

Per finanziare lo studio su meccanismi dell'infezione e nuovi farmaci

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi Ricercatrice al lavoro (fonte:  Herney Gómez, Pixabay) (ANSA) Ricercatrice al lavoro (fonte: Herney Gómez, Pixabay)

La Lega Serie B e le 20 società associate scendono in campo a sostegno della ricerca scientifica sul nuovo coronavirus al fianco del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), nella campagna per la raccolta fondi nata come  ‘B come Bambini’ il progetto della Lega B a sostegno dell’assistenza ai familiari dei pazienti ricoverati nei tre ospedali pediatrici italiani, Bambino Gesù di Roma, Meyer di Firenze e Gaslini di Genova, ma che, vista l’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo il nostro Paese, anche grazie alla sensibilità delle tre strutture pediatriche, si è trasformato in un progetto attuale e necessario. L'obiettivo è studiare i meccanismi con i quali il coronavirus SarsCov2 a provoca l'infezione sviluppare terapie innovative. Partner dell’iniziativa è Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.



Per il presidente del Cnr, Massimo Inguscio, la ricerca è "resistenza, per mitigare gli effetti del Coronavirus e cercare le possibili soluzioni, ma anche come resilienza, per evitare che certe cose si ripetano. Questo vuol dire costruire un mondo nuovo nel quale la multidisciplinarietà di cui il Cnr è un esempio avrà un peso decisivo. Diamo atto al governo di avere ascoltato e seguito sin dall'inizio le indicazioni della scienza su come affrontare il virus: altrove qualcuno all’inizio ha dato poca importanza all'allarme degli scienziati, salvo poi ricredersi. Ora bisogna che, intrapresa questa strada, non la si abbandoni più".

Il presidente della Lega Serie B, Mauro Balata, ha rilevato che "il nostro Paese, come il resto del mondo, sta attraversando un momento difficile a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19. La Lega Serie B e le 20 Società associate, dopo la recente decisione dell’Assemblea di acquistare dispositivi medici da donare a 20 strutture ospedaliere del territorio, si pongono al fianco del Cnr per sostenere l’attività di ricerca scientifica per la cura del coronavirus. a deciso di mettere a disposizione le proprie risorse e competenze per affiancare il paese in questo momento difficile".

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Coronavirus: Ducati, pronti ai test sierologici in azienda

Domenicali: 'Urgente riavviare produzione in sicurezza'

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Chiudi Ducati Borgo Panigale (ANSA) Ducati Borgo Panigale

"È urgente riavviare la produzione il prima possibile al massimo della sicurezza", e se questo implica incoraggiare i dipendenti a sottoporsi al test sierologico sugli anticorpi al coronavirus le imprese non si tirano indietro, disponibili a pagare di tasca propria le spese di laboratorio. Parola dell'amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali, che in un'intervista al Corriere di Bologna spiega come quella di sottoporre gli operai al test al momento dell'apertura "è una delle idee che circola da qualche tempo ed è già condivisa, ma ovviamente aspettiamo il protocollo sanitario". Il costo? "Non è questo il punto - afferma - ci sono mercati bloccati e altri ancora o già dinamici, come Cina e Giappone, e non poterli servire è causa di un danno ben più grave". Nel consiglio di presidenza di Confindustria Emilia, dalla Voilàp del presidente Valter Caiumi alla Bonfiglioli Riduttori, e poi Ima, Datalogic, Euroricambi si sono detti disponibili a supportare questa e ogni iniziativa per superare l'emergenza. Domenicali auspica una ripresa subito dopo Pasqua: "Abbiamo già predisposto un piano di ingressi a turnazioni differenziate tra mattina e pomeriggio, oltre alle necessarie regole e dotazioni di protezione". Intanto alcuni settori proseguono in smart working: ricerca e sviluppo e la parte del marketing, della vendita e l'amministrazione. I dipendenti Ducati sono 1.400 a Bologna e 300 nel mondo. Di questi, centinaia stanno lavorando in remoto. Ma il fermo in termini economici "è una catastrofe: a marzo abbiamo venduto il 10% di quello che venderemmo in un mese normale. E il picco delle vendite, per le moto, va proprio da aprile a giugno. Ogni settimana persa non si recupera più". Ma ripartire gradualmente per Domenicali è fattibile: "il modello emiliano - di grande collaborazione reciproca tra imprese, sindacati e istituzioni - è vincente. Non esistono le decisioni unilaterali degli imprenditori".

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Mole Urbana, enro l'anno arriva quadriciclo 100% elettrico

Progettato dal designer Umberto Palermo, solo per noleggio

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Chiudi Mole Urbana, il quadriciclo elettrico di Umberto Palermo (ANSA) Mole Urbana, il quadriciclo elettrico di Umberto Palermo

Arriva entro l'anno Mole Urbana, il quadriciclo elettrico. Il nuovo veicolo green, 100% made in Italy, è progettato per le città. Non sarà in vendita, ma si potrà solo noleggiare. Si può iniziare a guidare già da 14 anni.
    Il progetto del designer Umberto Palermo, che ha disegnato il quadriciclo, è a buon punto e, quando l'emergenza Covid-19 sarà finita, inizierà la produzione. Sono già pronti i primi prototipi e gli obiettivi sono stati delineati: produrre 50 pezzi entro quest'anno, altri 150 nel 2021, per arrivare a 200 nel 2022 e a 300 nel 2023. La stima di crescita del mercato dei quadricicli è del 30% per il 2030: Mole Urbana punta a raggiungere il 2% circa in tre anni e il 6% in sei anni.
    La baby city car Mole Urbana sarà prodotta ed elettrificata in Toscana, dalla Pretto di Pontedera, che lavora già per Piaggio, per la cinese Dongfeng e per la giapponese Isuzu. Palermo ha coinvolto anche alcune aziende torinesi: la distribuzione e il noleggio saranno affidati alla Movim, azienda leader nel noleggio a lungo termine, l'approvvigionamento dell'alluminio alla Ett1. "Ripartiremo da una prospettiva diversa", afferma Palermo. "Allo sviluppo di one off Mole Costruzione Artigianale rivolte al sogno di pochi, affiancheremo l'ingegno per realizzare un mezzo utile a molti. L'obiettivo di Mole Urbana - spiega il designer - è quello di approfittare della crescita della richiesta di quadricicli posizionandosi come brand cool, in modo da crearsi una nicchia di mercato che può, con il tempo, crescere. Non ho voluto disegnare un'automobile in miniatura, ma un sistema che si possa integrare alla città. Voglio definire Mole Urbana uno 'sposta persone' integrato al mondo dei trasporti, da quelli pubblici al car sharing".

Per vedere e provare Mole Urbana bisognerà aspettare la fine dell'emergenza Covid-19. "Mostreremo i prototipi al Milano-Monza Open Air Motor Show, che al momento è confermato in attesa di vedere come si evolverà la situazione. Faremo guidare i prototipi e organizzeremo una conferenza stampa, con l'auspicio che questo luogo all'aperto, festoso, ci restituisca la gioia di stare insieme", dice Palermo. Il mercato del quadriciclo ha raggiunto quattro anni fa quota 9.000 pezzi (non elettrici). Poi c'è stato un crollo delle vendite, ma grazie all'elettrificazione ora il segmento ha ripreso la sua corsa. Nel primo semestre del 2019 in Europa la crescita delle vendite di veicoli elettrici è stata del 70% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: 35.810 a fronte dei 21.062 del 2018. Si tratta prevalentemente di scooter e ciclomotori (28.577), mentre 5.812 sono moto e 1.500 i quadricicli. Per ora il quadriciclo è quindi un prodotto di nicchia, ma la stima è di una crescita del 30% l'anno. Tra i grandi gruppi che hanno scommesso su questa categoria c'è Citroen che ha lanciato da poco il quadriciclo elettrico Ami, presentato al Salone di Ginevra del 2019. Anche Jaguar Land Rover ha presentato da poco il nuovo concept vehicle Project Vector, veicolo elettrico per la mobilità urbana.

Mole Urbana, il quadriciclo elettrico di Umberto Palermo

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Coronavirus: ci saranno ambulatori mobili per tamponi a casa

Grazie ad accordo tra Regione e associazioni di volontariato

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(ANSA) - PERUGIA, 1 APR - Attivare un ambulatorio mobile per eseguire a domicilio i tamponi per verificare la positività al Covid-19: lo prevede un accordo tra la Regione e le Associazioni di Volontariato sanitario dell'Umbria Anpas Umbria, Coordinamento Misericordie e Croce rossa italiana-Comitato regionale Umbria riuniti nel Comitato unico di coordinamento servizi sanitari Umbria (Cuss Umbria).
    L'atto è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Sanità, Luca Coletto, che ha spiegato come "a seguito dei provvedimenti assunti dal Governo con l'obbligo per la popolazione di uscire da casa solo per esigenze non differibili, la Regione ha messo a punto un'organizzazione di immediata attuazione, tenendo conto delle problematiche relative alla difficoltà di spostamento di soggetti svantaggiati, quali anziani o disabili a vari livelli". In questo contesto sulla base di un progetto presentato dai Coordinatori regionali delle Associazioni di Volontariato Sanitario dell'Umbria Anpas Umbria è stato deciso l'allestimento di un ambulatorio mobile.
    "Si tratta - afferma Coletto - di un progetto, per il quale ringrazio le associazioni, che garantisce un servizio innovativo e finalizzato a raggiungere il 100 per cento della popolazione interessata".
    Per la realizzazione del progetto vengono individuati quali interlocutori la Centrale operativa regionale (Cor Umbria) e la Centrale operativa unica 118 Umbria (Cou 118 Umbria), con la collaborazione anche di enti pubblici e imprese.
    All'attività dell'ambulatorio mobile saranno dedicati due camper sanitari, sei ambulanze da trasporto tipo B , quattro-sei mezzi da trasporto di materiali biologici (auto staffette), una auto staffetta. Le ambulanze ed i camper verranno allestiti con la creazione nel vano sanitario di un "percorso sporco" ed uno "pulito" e dotati di dispositivi di refrigerazione per la conservazione dei tamponi durante il trasporto.
    Saranno i medici di base a inoltrare una richiesta, attraverso ricetta dematerializzata, alla Usl di competenza territoriale con indicazione del nominativo e della residenza del paziente che necessita del prelievo, successivamente sarà allertata la Sala operativa unica regionale della Protezione civile regionale o Cou 118 Umbria che predisporrà l'iter per l'esecuzione del tampone da parte di un operatore dell'Usl.
    (ANSA).
   

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Automotive Ue, fermi 1,110 mln lavoratori 69382 in Italia

Per ACEA 'crisi coinvolge 13,8 milioni persone nel Continente'

Motori Sotto la Lente
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Sono esattamente 1.110.107 i lavoratori europei, di cui 69.382 in Italia, impiegati nella produzione automobilistica che sono stati colpiti dagli stop della produzione a seguito della crisi Covid-19. Lo evidenzia uno studio realizzato dall'Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (ACEA) che - avendo utilizzato, per la valutazione, le sole persone direttamente impiegate dai produttori di automobili, camion, furgoni e autobus - ribadisce che l'impatto sulla ben ampia catena di approvvigionamento automobilistica ''è ancora più critico''.

Fino ad oggi le perdite di produzione in tutta l'UE per effetto dell'arresto dell'attività nelle fabbriche - con una media di 16 giorni lavorativi - ammontano ad almeno 1.231.038 veicoli a motore, di cui 78.434 in Italia. Ma queste riduzioni nell'output, ribadisce nella sua nota l'ACEA, sono ovviamente destinate ad aumentare se si verranno estesi gli stop (cosa che è stata annunciata oggi da diversi costruttori ndr).

Per fornire un quadro preciso della criticità della situazione ACEA ha pubblicato nel suo sito due mappe interattive (https://www.acea.be/news/article/interactive-map-employment-imp act-of-covid-19-on-the-european-auto-industry ed anche https://www.acea.be/news/article/interactive-map-production-impa ct-of-covid-19-on-the-european-auto-industry) che mostrano numericamente l'impatto sull'industria automobilistica per ciascuno dei 27 Stati membri dell'UE più il Regno Unito.

In totale l'industria automobilistica europea rappresenta 2,6 milioni di posti di lavoro attraverso 229 impianti di assemblaggio e produzione di veicoli in tutto il Continente. Se si tiene conto di tutte le attività collegate, comprendendo posti di lavoro indiretti e diretti, si arriva ad un totale di 13,8 milioni di persone che, nell'Unione europea, hanno nell'automotive la loro fonte di reddito.

''In questo momento, la preoccupazione principale di ACEA e di tutti i suoi membri è quella di gestire l'immediata crisi del settore automobilistico - ha dichiarato Eric-Mark Huitema, direttore generale di ACEA Generale - che si è completalmente arrestato, un fatto che non è mai stato sperimentato prima. La nostra priorità è proteggere la salute ma anche l'occupazione di quasi 14 milioni di europei che lavorano direttamente o indirettamente nel nostro settore''.

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Coronavirus: presidente Marche, no a passeggiate genitore-figlio

Governo sospenda circolare, tornare a tavolo con Regioni

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(ANSA) - ANCONA, 1 APR - "No alle passeggiate. Non possiamo permetterci di allentare i provvedimenti presi perché sarebbe sbagliato: passerebbe il messaggio che si può abbassare la guardia e invece non è ancora il momento di farlo". E' la posizione del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli a proposito della circolare del Ministero dell'Interno che autorizza le passeggiate genitore-figlio minore nei pressi della propria abitazione. "Un provvedimento - aggiunge Ceriscioli - assunto dal Governo senza essere stato condiviso con i presidenti. La mia richiesta è di sospendere la circolare e di tornare velocemente a un tavolo di condivisione, facendo esattamente quello che il Governo aveva chiesto alle Regioni all'inizio dell'emergenza".
   

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Coronavirus, pole position per ventilatore della F1 Mercedes

Prototipo CPAP, usato anche in Italia, realizzato in 100 ore

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Agli ingegneri della Mercedes High Performance Powertrains (HPP), cioè la divisione che sviluppa e fornisce i motori per le monoposto di Formula 1 non piace mai arrivare dietro agli altri ed anche 'appaiati'. Questa volta però il loro spirito ipercompetitivo è stato messo a frutto per far del bene: realizzare tecnologie mediche molto efficaci - ma in tempi record - da utilizzare per combattere il Covid-19. Come riporta l'autorevole magazine tedesco Auto Motor und Sport, gli ingegneri che sviluppano i motori delle F1 Mercedes hanno progettato e realizzato uno speciale ventilatore per il trattamento non invasivo dei pazienti con coronavirus, che dovrebbe presto arrivare negli ospedali in gran numero. Al progetto hanno lavorato, in Inghilterra, assieme agli esperti di salute della University Clinic di Londra (UCL) e il risultato è un apparato CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) per il supporto respiratorio. Questa soluzione, spiegano gli esperti, è una modalità di ventilazione non invasiva che permette, attraverso presidi esterni al paziente - che rimane sveglio - di applicare una pressione positiva continua nelle vie aeree in tutte le fasi della respirazione (riposo, inspirazione ed espirazione), soprattutto allo scopo di evitare, con questo trattamento precoce, l'incubazione.

Alla Mercedes High Performance Powertrains le consuetudini sono state stravolte, come quando si lavora ai box per rimediare prima della gara, ad un problema nei propulsori. I produttori di dispositivi medici normalmente impiegano più di un anno per completare i primi modelli di test, ma dopo sole 100 ore dal via al programma (la luce verde era arrivata mercoledì 18 marzo) membri dell'insolito gruppo di lavoro composto da scienziati e tecnici di F1 hanno completato il nuovo prodotto. Il magazine tedesco precisa, tra l'altro, che si tratta di una soluzione efficace che permette di riservare i ventilatori respiratori tradizionali, disponibili in numero limitato, ai soli casi difficili. ''L'esperienza iniziale in Italia - si legge su AMuS - mostra che il 50% dei pazienti trattati con un dispositivo CPAP non necessita più di ventilazione completa''. Le Autorità hanno già dato la loro approvazione per il dispositivo sviluppato in tempi racing, e dopo i test - eseguiti con 100 apparati consegnati in varie cliniche - si passerà alla produzione di altre migliaia di copie in breve tempo. 

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Bentley Mulsanne, prorogata produzione oltre addio di aprile

Aspettando Flying Spur da Crewe usciranno ultime unità ordiinate

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Dopo quasi un decennio in cui ha rappresentato il modello di punta della gamma Bentley, l'ammiraglia Mulsanne smetterà presto di essere prodotta e passerà il testimone alla nuovissima Flying Spur. Questo 'giro di boa' doveva essere compiuto ad aprile ma con la fabbrica chiusa a causa della crisi epidemica in corso, la Casa di Crewe ha esteso il programma di fabbricazione in modo che le auto della serie finale vengano realizzate a mano non appena la forza lavoro Bentley tornerà in fabbrica ad emergenza revocata.

Mulsanne è realizzata a mano nel sito principale di Bentley - la marca luxury del Gruppo Volkswagen - e richiede oltre 400 ore per il completamento di ogni esemplare, raggiungendo ad oggi il traguardo di oltre 7.300 unità uscite da queste linee di montaggio davvero esclusive. Per chi le ha progettate e per chi le ha costruite Mulsanne rappresenta una dedizione senza pari all'engineering e alla produzione, valori all'origine di una berlina che ha definito il settore luxury con abilità artigianale, materiali tradizionali con lo stato dell'arte della meccanica e dell'elettronica applicata all'automotive.

''Ogni volta che vedo una Mulsanne uscire dalla fabbrica - ha dichiarato Peter Guest, della divisione Engineering - provo un enorme senso di orgoglio. Quando l'abbiamo lanciata l'auto era conosciuta come la Grand Bentley, un nome perfetto per questa limousine da grandi viaggi. Ora c'è un passaggio del testimone da Mulsanne alla nostra ultima Grand Bentley, - la nuova Flying Spur, e avendo vissuto e respirato lo sviluppo di entrambi questi modelli, posso affermare che ne sarà un degno successore''.

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Crolla mercato auto Italia, -85,4% a marzo

Il trimestre chiude in calo del 35,47%

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Il Coronavirus fa crollare il mercato dell'auto italiano. Le immatricolazioni a marzo - secondo i dati del ministero dei Trasporti - sono state 28.326 a fronte delle 194.302 dello stesso mese del 2019, pari a un calo dell'85,42%. Nel primo trimestre sono state vendute 347.193 auto, il 35,47% in meno dell'analogo periodo dell'anno scorso.

-90,34% vendite Fca a marzo in Italia
Nel trimestre immatricolazioni gruppo -35%
Il gruppo Fca ha immatricolato a marzo 4.649 auto, il 90,34% in meno dello stesso mese del 2019 quando erano 48,109. La quota di mercato scende dal 24,76% al 16,41%. Nel trimestre le auto vendute dal gruppo sono 85.875, in calo del 35% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota in lieve aumento dal 24,57% al 24,73% (+0,17%).

Positivi segnali nel trimestre per i marchi Fiat e Lancia che incrementano la quota rispettivamente di 0,9 e 0,2 punti percentuali. Sono cinque i modelli Fca nella top ten delle auto più vendute del trimestre: Fiat Panda e Lancia Ypsilon sono al primo e secondo posto, mentre Fiat 500 è quarta, Fiat 500X è quinta e Jeep Renegade è sesta. Sempre nei primi tre mesi dell'anno, nelle classifiche di vendita per segmento Panda e 500 sono al vertice della loro categoria, la prima con una quota del 51,4%, la seconda del 13,3%. Lancia Ypsilon è la più venduta del segmento B con una quota del 16,2%, Fiat Tipo è al vertice del segmento C (14,8%) così come lo sono nella loro categoria Fiat 500X (con il 12,1% di quota) e Jeep Renegade (11,8%). Sono ai primi posti dei loro segmenti anche Fiat 500L (34,6%) e Alfa Romeo Stelvio (9,9%). Fiat Chrysler Automobiles ha avviato alcune iniziative che coinvolgono la rete dei concessionari - dall'11 marzo sono chiusi tutti i punti vendita nell'ambito delle misure per fronteggiare il Coronavirus - per aiutare chi prende in considerazione la possibilità di acquistare un nuovo veicolo. Grazie a Google Hangouts Meets è stato attivato un servizio dedicato a dealer e clienti per comunicare senza che nessuno debba uscire da casa; con avanzati strumenti digitali. Fca Bank supporterà li preventivi di finanziamenti e servizi assicurativi per i clienti. Tutte le auto e i veicoli commerciali finanziati con Fca Bank avranno la prima rata posticipata a gennaio 2021.

Csp, drammatica caduta vendite, a livello primi anni '60
Quagliano, subito sostegni a filiera e piano rilancio domanda
Il livello delle immatricolazioni di auto in Italia a marzo "è paragonabile a quello dei primi anni '60 del secolo scorso quando il processo di motorizzazione di massa nel Paese stava muovendo i primi passi". Lo sottolinea il Centro Studi Promotor che parla di "drammatica caduta delle vendite di auto interamente dovuta all'emergenza coronavirus". "Le previsioni per i prossimi mesi sono di cali analoghi o superiori - spiega - fino a quando durerà l'emergenza". Dall'inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor sui concessionari emerge "un quadro allarmante. La quasi totalità degli interpellati denuncia una caduta verticale nell'acquisizione degli ordini e si attende un mercato in forte calo nei prossimi mesi, mentre l'indicatore di fiducia crolla da 25,10 di febbraio a 4,30 di marzo. Per fare una previsione sull'intero 2020 occorre prevedere quando l'emergenza finirà, operazione assolutamente azzardata. E' lecito ritenere che il calo nel 2020 sarà severo e dipenderà sia da come verrà affrontata l'emergenza sia dalle misure che si adotteranno per rilanciare la domanda a emergenza finita". Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, è necessario che "i pubblici poteri intervengano immediatamente per scongiurare il rischio che la filiera auto subisca danni irreversibili. I concessionari hanno assoluto bisogno di un'immediata iniezione di liquidità per evitare il dissesto di moltissime aziende. Ed è indispensabile mettere a punto strumenti per rilanciare la domanda non appena l'emergenza finirà con un meccanismo di incentivazione in grado di favorire l'acquisto di auto verdi, ma anche ad alimentazione tradizionale di ultima generazione a fronte della rottamazione di modelli di generazioni precedenti".

Anfia, mercato shock, subito aiuti a imprese
"La filiera automotive si trova oggi di fronte a una situazione senza precedenti, nel quadro della crisi economica più pesante dal secondo dopoguerra in cui la pandemia ci ha scagliato". Lo afferma Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia. "I numeri del mercato auto a marzo raccontano a gravità e l'eccezionalità di questo momento, in cui viviamo un doppio shock: sull'offerta, con il blocco degli stabilimenti produttivi - per l'Ue allargata al Regno Unito, Acea ha stimato per 16 giorni di chiusura una perdita di oltre 1,2 milioni di veicoli, di cui 78.000 in Italia, senza contare il fortissimo impatto sulla componentistica - e sulla domanda, con l'inibizione dei consumi dovuta alla chiusura della rete di vendita", sottolinea Scudieri. Per il presidente dell'Anfia "quello che è più urgente in questo momento è dare un aiuto concreto alle imprese per superare l'impasse e arrivare preparate alla graduale riapertura delle attività, strutturando, al contempo, un più ampio piano di rilancio dell'intero settore come stanno facendo altri Paesi, per il quale la crisi attuale si inserisce nel contesto di una già sfidante transizione industriale. Sono immediatamente necessari interventi a supporto della liquidità, affinché le aziende possano far fronte al crollo della domanda e del fatturato".

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Anelli, un dramma se i medici avessero usato mascherine non idonee

Presidente Fnomceo ad Arcuri: 'Serve un'indagine seria'

Salute & Benessere Sanità
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Se i medici, ai quali erano destinate, avessero utilizzato le mascherine inviate dalla Protezione civile e risultate non idonee a uso sanitario "sarebbe stato un dramma". Lo afferma all'ANSA il presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Anelli.

La tranche di mascherine, circa 620mila pezzi, proveniva dalla Cina ma era destinata ad altri usi e, si apprende da fonti governative, ci sarebbe stato un errore logistico nell'invio delle stesse. Le fonti precisano che le mascherine in questione, del tipo 'medical mask', non rientrano in nessun ordine gestito né dalla task force centrale nata con il commissario Arcuri né tantomeno dall'esecutivo.


    "Siamo stati noi ad accorgerci che le mascherine non erano adeguate e a bloccarle, evitando una situazione pericolosa e che i medici fossero esposti a possibilità di contagio". Delusione dunque perché "le attese erano tante e questa prima tranche di 620mila mascherine avrebbe rappresentato una 'toppa' per colmare carenze gravissime".

Ora, ha aggiunto, "c'è l'impegno del commissario Arcuri a reperire una nuova fornitura da inviare al più presto". Questa mattina, ha successivamente reso noto la Fnomceo, Anelli ha indirizzato una lettera al commissario Arcuri "per segnalare l'accaduto, accettare le scuse espresse ieri a voce e, invitarlo, anche in un'ottica di gestione e prevenzione del rischio, a una seria indagine volta ad accertare i fatti".
   

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Coronavirus, dopo USA Subaru si ferma anche in Giappone

Per la diffusione di Covid19 stop produzione fino a 1/5

Motori Industria
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Sospensione temporanea in Giappone e Stati Uniti per la produzione di Subaru, a causa della diffusione di Covid19. La decisione della casa automobilistica è arrivata oggi per il territorio giapponese, mentre quella relativa all'attività negli Usa era già stata annunciata in precedenza. Le attività, si legge in una nota rilasciata dalla casa, verranno arrestate a causa di interruzioni della catena di approvvigionamento e al fine di adeguare il volume di produzione in risposta a un rapido declino della domanda in tutto il mondo a seguito della diffusione della pandemia di Covid19. In particolare, le strutture interessate sono quelle di Gunma Manufacturing Plant, che resterà chiuso dall'11 aprile fino al primo maggio, per un totale di diciassette giorni lavorativi.

Negli Stati Uniti, il sito produttivo interessato dalla sospensione dei lavori è invece quello di Subaro fo Indiana Automotive, già chiuso e che riaprirà, da programmi, il 17 aprile, dopo diciannove giorni di chiusura.

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A New York una mostra virtuale sugli interni di Steinberg

L'artista noto per "Veduta del Mondo dalla Nona Avenue"

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NEW YORK - Nei giorni del coronavirus la galleria Pace di New York punta i riflettori su un aspetto meno noto di Saul Steinberg: "Imagined Interiors" presenta in forma virtuale una selezione di disegni, collage e fotografie che esplorano la domesticita' e la natura degli spazi interni dell'artista celebre per iconiche copertine del New Yorker come "Il mondo visto dalla Nona Avenue".

Visitabile al link https://bit.ly/2wUQIzJ, la mostra fa parte di una serie di iniziative online che Pace organizzera' nei prossimi mesi per far fronte alla chiusura obbligata dei suoi spazi espositivi. Le opere sono accompagnate da immagini d'archivio di Steinberg nella sua casa e nello studio di Amagansett ma anche al tavolo da disegno di quando era studente di architettura al Politecnico di Milano e abitava in stanza di Via Pascoli sopra il Bar del Grillo. Leitmotiv sono immagini di gatti, l'animale domestico che piu' di altri evocava all'artista l'insularita' della vita in un appartamento cittadino e rappresentava una sorta di alter ego. Saul Steinberg, per cui il disegno era "un modo di ragionare su carta", e' considerato uno dei più importanti illustratori del ventesimo secolo. Definito spesso "un modernista senza portafoglio", influenzato da Dadaismo, Surrealismo, Cubismo e Pop, in "The World Seen From Ninth Avenue" pubblicato su un New Yorker 1976 aveva raccontato, attraverso una ironica prospettiva un'idea "newyorkcentrica" del mondo vista da una finestra: prospettiva che il "tutti a casa" di questi giorni rende ancora piu' attuale.

Figlio di un modesto tipografo/rilegatore ebreo, il disegnatore era nato in un villaggio della Romania nel 1914. Nel 1933 si era trasferito a Milano per studiare architettura lavorando al tempo stesso per la rivista satirica "Bertoldo". Nel 1940 le leggi razziali lo avevano costretto a finire gli esami in fretta e furia per raggiungere New York con una laurea in tasca. Una fuga piu' volte rimandata e che lo aveva fatto finire in un campo di internamento a Tortoreto in Abruzzo. Negli anni Settanta, su spinta dell'amico italiano Aldo Buzzi, Steinberg aveva cominciato a riflettere sugli anni passati in Romania e in Italia: il risultato sono una serie di disegni autobiografici che non indulgono alla nostalgia ma guardano con tenerezza ironica alle sue origini come nello schizzo dell'artista da giovane che suona il violino battendo il tempo coi piedi e apparentemente svegliando la tigre che adorna il tappeto. "Il mio scopo e' trasformare un'idea in un disegno. Non mi preoccupa tanto il mondo esterno quanto il mondo che mi porto dentro", aveva detto una volta con una frase oggi piu' attuale che mai.

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EQ Power, da ibridi plug-in parte elettrificazione Mercedes

Dalle berline compatte ai suv premium,tra 130 versioni anche AMG

Motori Eco Mobilità
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Entro il 2022 è prevista l'elettrificazione dell'intera gamma Mercedes-Benz, in tutti i segmenti, per un totale di ben 130 versioni, tra EQ Boost, con rete di bordo a 48 V, EQ Power, ibridi plug-in, e completamente elettriche o con celle a combustibile. Dalla famiglia delle compatte che nella versione 250 e garantiscono un'autonomia di oltre 70 km solo in elettrico, ai grandi suv come GLC 300 e soprattutto il GLE 350 de, che supera i 100 km di percorrenza, sfruttando esclusivamente il motore elettrico, la gamma vede protagoniste anche le tradizionali berline della Stella: dalla C 300 e, alla Classe E, disponibile sia in versione benzina che diesel plug-in, fino all'ammiraglia S 560 e. Un'offerta che si aggiunge alla gamma di vetture EQ Boost: il mild hybrid a 48 V della Stella, presente anche in tutti i modelli 53 AMG e negli ultimi 63 AMG, che beneficia dell'omologazione ibrida.

Con GLE 350de 4MATIC Mercedes-Benz fissa un nuovo punto di riferimento della tecnologia plug-in hybrid EQ Power di terza generazione. Grazie alla sua batteria da 31,2 kWh e un motore elettrico da 100 kW, la regina dei suv può viaggiare per oltre 100 km (ciclo NEDC) in modalità 100% elettrica, con un consumo ponderato di 1,3-1,1 litri/100 km ed emissioni di CO2 contenute in appena 34-29 g/km. La gamma EQ Power si va ad aggiungere all'offerta EQ Boost, caratterizzata da una rete di bordo a 48 V, presente anche su tutti i modelli 53 AMG e negli ultimi 63 AMG, omologata ibrida, con tutti i benefici che ne conseguono. Una gamma vantaggiosa anche sul fronte dell'acquisto, poiché beneficia in larga parte degli ecoincentivi previsti per vetture con emissioni non superiori a 70 grammi di CO2/km e al di sotto dei 40.000 euro.

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Coronavirus: Dekra, a ottobre caos revisioni, ecco soluzione

Azienda propone di scaglionare 'visite' per 8 milioni di veicoli

Motori Sicurezza
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Dekra lancia l'allarme: ad ottobre 6,7 milioni di veicoli circoleranno senza revisione. E propone una soluzione: mantenere il posticipo delle revisioni che scadrebbero nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio ma scaglionare i mesi sui quali rimandare le revisioni posticipate, anziché sul solo mese di ottobre.
L'azienda che si occupa della revisione veicoli ha analizzato gli impatti della manovra che prevede il procrastinarsi al 31 ottobre delle scadenze per effettuare l'ispezione obbligatoria di tutte le tipologie di veicoli sul mercato italiano e, in virtù delle evidenze, ha deciso di portare all'attenzione di Istituzioni e associazioni di categoria una proposta di adeguamento che da un lato agevoli l'attività degli oltre 9.000 centri di revisione italiani, e per l'altro verso preservi la sicurezza su strada una volta terminate le restrizioni momentanee alla circolazione.

L'analisi parte dall'assunto che, prendendo come riferimento il numero dei centri italiani ed il conseguente massimo potenziale teorico di revisioni effettuabili in un mese, a norma di legge, non sarà possibile evadere, nel solo mese di ottobre (ovvero alla 'riapertura' dell'attività), tutte le revisioni posticipate oltre a quelle normalmente previste nel mese stesso.
D'altro canto non pare neanche percorribile la strada di un ulteriore posticipo delle scadenze dopo ottobre, perché accrescerebbe ancora il numero di veicoli non revisionati circolanti, impattando drammaticamente sulla sicurezza stradale. Da non sottovalutare, inoltre, che già il posticipo previsto nella norma attuale, mette a serio rischio di sopravvivenza finanziaria gran parte dei centri di revisione che, non dimentichiamolo, sono aziende private ma svolgono un servizio di pubblica necessità.

Tra marzo e luglio, infatti, si stima che saranno circa 6,7 milioni i veicoli che resteranno indietro con la revisione obbligatoria, cui si aggiunge un volume di circa 1,3 milioni dei veicoli in scadenza ad ottobre.
 In definitiva, il mercato italiano si troverà nel mese di ottobre un volume totale di 8 milioni di veicoli con la revisione già scaduta e da sottoporre quindi ad ispezione al più presto.
Per cercare di moderare questa situazione di difficoltà, la proposta è quella di mantenere il posticipo delle revisioni che scadrebbero nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio ma scaglionare i mesi sui quali rimandare le revisioni posticipate, anziché sul solo mese di ottobre. In dettaglio: i veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova, potranno circolare fino a 5 mesi oltre la data di scadenza prevista; i veicoli con scadenza marzo 2020 potranno circolare fino ad agosto 2020; i veicoli con scadenza aprile 2020 fino a settembre 2020; i veicoli con scadenza maggio 2020 fino ad ottobre 2020; i veicoli con scadenza giugno 2020 fino ad novembre 2020 mentre i vecoli con scadenza luglio 2020 fino a dicembre 2020.

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Coronavirus: dimezzati accessi pronto soccorso per infarto

Gise, sui ricoveri vince la paura del contagio

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 1 APR - La paura del contagio è più forte di quella legata al proprio malessere e così metà delle persone colpite da infarto, in questo periodo, hanno preferito non andare in ospedale o di recarvisi tardivamente. Gli accessi al pronto soccorso per infarto miocardico, infatti, si sono ad oggi dimezzati. A lanciare l'allarme è Giuseppe Tarantini, presidente del Gise, la Società italiana di Cardiologia Interventistica.
    "Tra le motivazioni principali della drastica riduzione dei ricoveri per sindrome coronarica acuta e della presentazione sempre più tardiva dei pazienti - spiega Tarantini - vi è la paura del contagio ospedaliero. Per il timore di contrarre l'infezione, si sottovalutano i sintomi e si richiede troppo tardi l'intervento dei sanitari".
    "Tuttavia - assicura Tarantini - pur nella complessa situazione di emergenza sanitaria che stiamo affrontando, in tutta Italia sono regolarmente attive le reti per l'infarto e sono stati creati percorsi protetti per i pazienti affetti da problemi cardiologici acuti che necessitano di assistenza in urgenza". Tarantini ricorda che, secondo i dati Istat, ogni giorno nel nostro Paese muoiono di malattie del sistema cardiocircolatorio 638 persone".
    "Il GISE - aggiunge il Presidente della Società - ha inoltre emanato il protocollo ufficiale Covid-19" che ha raccolto per primo a livello mondiale le raccomandazioni per poter eseguire gli interventi salvavita di angioplastica coronarica in massima sicurezza". "L'infarto è un evento altamente tempo-dipendente - avverte Tarantini - e più si indugia, maggiore è la compromissione del muscolo cardiaco. Ogni minuto è prezioso: per ogni 10 minuti di ritardo nella diagnosi e nel trattamento, la mortalità aumenta del 3%. All'insorgenza dei primi sintomi, i piu' frequenti sono dolore al petto, spesso esteso al braccio sinistro e poi nausea, vomito, sudorazione fredda, bisogna chiamare il 118". (ANSA).
   

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#scienzainvideo A caccia di bufale con Lupo Alberto DIRETTA

Dagli Ogm ai vaccini, a cura del Cnr

Scienza & Tecnica News
Chiudi Caccia alle bufale con Lupo Alberto di Silver , per il Consiglio Nazionale delle Ricerche (fonte: CNR) (ANSA) Caccia alle bufale con Lupo Alberto di Silver , per il Consiglio Nazionale delle Ricerche (fonte: CNR)

A caccia di bufale in compagnia di uno dei più popolari personaggi dei fumetti: Lupo Alberto è il protagonista dello nuovo episodio della serie Comics&Science, a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). 

"Bufale, ancora bufale &co." è il tema affrontato da Francesco Artibani, Silver, Michelangelo Coltelli, Andrea Plazzi, Roberto Natalini. Lupo Alberto la popolare creatura di Silver, in compagnia dell’insostituibile Enrico, ci accompagna alla scoperta dei luoghi comuni meno fondati, eppure più popolari, che rischiano di travolgere la tranquilla esistenza della fattoria McKenzie, complice l’arrivo di un nuovo personaggio: la bufala Bovinda. Si parla di Ogm, dei costi della ricerca, degli zuccheri di cui ci nutriamo abitualmente e anche di vaccinofobia.

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